Wednesday, May 24, 2006

PM Hillary Rodham Clinton orders



Ufficio del Capo di Gabinetto

Ho il piacere di trasmettere al Presidente della Repubblica, Medjugorye Lo Porchio, ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i membri del Governo della Repubblica la risposta del Presidente del Consiglio Hillary Rodham Clinton all’interrogazione presentata dal Vice Presidente del Consiglio Galearda Balda.

Segue: risposta all’interrogazione presentata in data 24 maggio 2006.




Montego Bay, 24 maggio 2006

1. ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE FASHION CHIC DEL CENTRO SINISTRA: il diritto dei cittadini di Milano a far fuori “definitivamente” dai pantaloni la cravatta-perizoma di Bruno Ferrante;
2. ELIMINAZIONE DEI DISTURBI LINGUISTICI DEGLI ELETTORI DEL CENTRO SINISTRA: il diritto di Davide Corridoni a non vedere deturpato il proprio cognome.

Premettendo al punto 1 che:
- il governo tutto e questa Presidenza è profondamente attento a riportare l’Italia e Milano ai vertici di ciò che è cool;
- che l’art. 2 del Regolamento n. 1 adottato il 23 maggio 2006 dal Ministero del Commercio (di seguito anche “il Regolamento Da Galy” o anche solo “il Regolamento”) vieta la vendita, l’acquisto, lo spaccio nonché la produzione o la mera detenzione di quel particolare capo o accessorio d’abbigliamento conosciuto come “cravatta perizoma”;
- che l’art. 1 del Regolamento Da Galy prescrive un abbigliamento consono riconoscendo, con questo, un diritto all’inviolabilità dell’occhio ed alla insciacquabilità della classe, per tutti quei candidati alle istituzioni che acquistino nuovi capi;
- che il Regolamento Da Galy ha efficacia dal giorno di emanazione, nonostante ancora non pubblicato e/o conosciuto, e così pure si è espressa la Suprema Corte di Giustizia appositamente nominata dal Governo in carica, precisando – tra l’altro – la speciale efficacia retroattiva del suddetto Regolamento;
- che è indubbio che la Costituzione stessa individui tra i diritti fondamentali quello che può essere riassunto nel famoso brocardo “ocula sua parte volent”;
- che il Signor Ferrante è stato sorpreso più volte ad indossare il capo “cravatta perizoma”;
- che, avvertito e diffidato dalle autorità di Pubblica Sicurezza (Fashion Police), egli imperterrito continuasse nell’illegittimo comportamento;
- che quanto sopra provoca un certo imbarazzo tra uomini, donne e transgender.

Conformemente alle premesse, la Presidenza del Consiglio

ha ordinato

ad un commando armato formato da robotkamikaze di “strappare” letteralmente e definitivamente il capo “cravatta perizoma” dalla persona di Bruno Ferrante, in modo tale che vengano parzialmente eliminate le barriere Fashion chic del centro sinistra.




Premettendo al punto 2 che:
- il governo tutto e questa Presidenza è profondamente attento ai problemi veri, che sono, tra gli altri, quello di aspettare fino a luglio i saldi, non trovare la propria taglia ai saldi e di aver finito tutti soldi prima che i saldi arrivino, non necessariamente in questo ordine;
- che si prende atto che tal Davide Corridoni non sia stato scelto quale candidato a sindaco di Milano;
- che tale mancata elezione plebiscitaria sia dipesa, forse, dalla facile confusione creata dal candidato di disturbo Davide Corritoni;
- che l’interferenza di tal Carlo Geragni non sarebbe provata, e tanto meno suo dolo o colpa;
- che esiste una causa di disagio psicologico e difficoltà a livello sociale per la divergenza tra Corridoni, Corridore, Corritoni e altre ulteriori versioni divergenti;
- che è indubbio che la Costituzione Italiana impone che anche “l’orecchio vuole la sua parte” con la conseguenza che “Corridore” è anticostituzionale mentre “Corridoni” no;
- che, in ogni caso, quanto sopra provoca un certo imbarazzo tra uomini, donne e transgender;


Conformemente alle premesse, la Presidenza del Consiglio

ha ordinato

ad un commando armato formato da robotkamikaze armati di cartelli pubblicitari recanti la dicitura “non si scrive Corritore, si scrive Corridoni ma si legge Corritori” eliminando in questo modo i disturbi linguistici degli elettori del centrosinistra.




Firmato:
Presidente del Consiglio dei Ministri
Hillary Rodham Clinton




Si allega, per presa visione, copia dell'interrogazione:

Interrogazioni urgenti presentate dal Vice Premier Galearda Balda alla Signora Primo Ministro Hillary Rodham Clinton

Montego Bay, 24 maggio 2006

1. ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE FASHION CHIC DEL CENTRO SINISTRA: il diritto dei cittadini di Milano a far fuori “definitivamente” dai pantaloni la cravatta-perizoma di Bruno Ferrante;
2. ELIMINAZIONE DEI DISTURBI LINGUISTICI DEGLI ELETTORI DEL CENTRO SINISTRA: il diritto di Davide Corridoni a non vedere deturpato il suo cognome;

Premessa al punto 1:
- che i cittadini di Milano hanno scelto, col metodo delle primarie, il candidato sindaco Bruno Ferrante, in quanto lo hanno considerato determinante per la “presa” di Milano;
- che il codice Da Galy, all’art. 1, stabilisce che per la “presa” nonché per la successiva rappresentanza è necessario adottare un abbigliamento consono riconoscendo, con questo, un diritto all’inviolabilità dell’occhio ed alla insciacquabilità della classe;
- che per i cittadini del nonsense, che votano e sono determinanti in certi ambienti no global radical e chic, esiste una causa di disagio psicologico e difficoltà a livello sociale per la divergenza tra aspetto esteriore e aspetto interiore del candidato Ferrante;
- che la Corte di Giustizia appositamente nominata dal Governo Rodham Clinton I ha stabilito, senza rinvio, che le disposizioni del Codice Da Galy siano determinanti e vincolanti per tutti, ivi incluso il candidato Ferrante;
- che in qualche modo anche la Costituzione Italiana impone che anche “l’occhio vuole la sua parte”;
- che, in ogni caso, la cravatta-perizoma di Bruno Ferrante provoca un certo imbarazzo, superiore a quello dei polsini slacciati, e ciò tra uomini, donne e transgender;

chiede di sapere
se il Premier Hillary Rodham Clinton,visto che tra i primi provvedimenti ha imposto il cambio di tappezzeria di Palazzo Chigi, visto altresì che applica e obbliga chiunque le sia intorno, sopra e sotto, al rispetto del Codice Da Galy, artt. 1 e ss. abbia anche previsto e condivida di inviare un commando armato o dei robotkamikaze per “strappare” letteralmente e definitivamente quella maledetta cravatta-perizoma di Bruno Ferrante in modo che vengano parzialmente eliminate le barriere Fashion chic del centro sinistra.


Premessa al punto 2:
- che i cittadini di Milano non hanno scelto, col metodo delle primarie, come candidato sindaco Davide Corridore;
- che gran parte dei cittadini di Milano e lo stesso Corritoni suppongono che la motivazione di quanto sopra sia dipesa fondamentalmente dalla confusione creatasi, incomprensibilmente, intono al cognome di Corridoni;
- che l’altra supposizione è che un tale Carlo Cerami, noto storpiatore locale di nomi e cognomi, abbia provocato tale diatriba cognominale;
- poiché in relazione al punto precedente non ci sono prove della colpevolezza di Cerami poiché tutte le squadre ad hoc stanno intercettando le telefonate di Emilio Fede e Moggi sulle nuove ricette della carne brasata;
- che il codice Da Galy, all’art. 18, stabilisce che è reato deturpare i nomi e i cognomi e ciò costituisce comportamento antisindacale;
- che per i cittadini del nonsense, che votano e sono determinanti in certi ambienti, esiste, anche in questo caso, una causa di disagio psicologico e difficoltà a livello sociale per la divergenza tra Corridoni, Corridore, Corritore e Corritoni;
- che la Corte di Giustizia appositamente nominata dal Governo Rodham Clinton I ha stabilito, senza rinvio, che le disposizioni del Codice Da Galy siano determinanti e vincolanti per tutti;
- che in qualche modo anche la Costituzione Italiana impone che anche “l’orecchio vuole la sua parte” con la conseguenza che “Corritore” è anticostituzionale mentre “Corridoni” no;
- che, in ogni caso, quanto sopra provoca un certo imbarazzo tra uomini, donne e transgender;

chiede di sapere
se il Premier Hillary Rodham Clinton,visto che applica e obbliga chiunque le sia intorno, sopra e sotto, al rispetto del Codice Da Galy, artt. 18 e ss. abbia anche previsto e condivida di “mandare in giro” il solito milione di esponenti del nonsense con dei cartelli pubblicitari recanti la dicitura “non si scrive Corritore, si scrive Corridoni ma si legge Corridoni” eliminando in questo modo i disturbi linguistici degli elettori del centrosinistra.

Galearda Balda
Partito Galeardano

3 comments:

Galearda Balda said...

Hill,
mi ha chiamato Infascelli, sai il regista che fuma bene fuma sano fuma solo pakistano? Lui, proprio lui.
Dopo la mia interrogazione urgente e le tue decisioni democraticissime....Infascelli vuole fare "L'ultimo tanga a Milano" e vuole me e Ferrante come protagonisti?
Io sarei anche d'accordo...ma, viste le origini degli aspriranti attori, gli ho detto che nel contratto voglio l'olio d'oliva Dentamaro...
Galy

Isimbarda Bonarda said...

ma carissima Galy, ti accontenti di poco, solo l'0lio Dentamaro?
Io avrei chiesto qualcosa di piu, che ne so...la papalina che ha perso il papa

Alex I. said...

Ma non si può fare un mix di olio Dentamaro e burro Prealpi?
La Carlucci mi sta stressando i maroni...sennò sono costretto a darle una parte con i rollerblades!
Dai Galy, i rollerblades no!
Alex